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Vivere Contromano

Felice chi è diverso essendo egli diverso ma guai a chi è diverso essendo egli, comune.

E’ giunta l’ora

3c Ebbene è giunta l’ora: circa 15 giorni a lavorare a Dobbiaco, fino ai primissimi giorni di luglio.
Oltre al lavoro, ecco che mi preparerò per la G.S. ovvero la Grande Scarpinata sulle mie adorate Tre Cime di Lavaredo. L’allenamento invernale mi permetterà di non morire di crepacuore nell’ultimo tratto a scalini (con strapiombo annesso… scivolerò!?) che porta al R.S. ovvero il Rifugio Segreto dove ben pochi sanno che un simpaticissimo ragazzino mongoloide ti servirà dell’ottimo latte appena punto e ti indicherà la fonte d’acqua ghiacciata -introvabile e che solo lui vede- dove poter riempire la tua borraccia.
Inoltre la panza si preparerà per l’ingurgitamento di Canederli in brodo e Polletto del Lago di Dobbiaco.
Previste seratine al pub con ottima birra, cuore lasciato sugli scaffali di libri che parlano delle battaglie della guerra mondiale, nuotatine in piscina,
relax a Braies, e tanto altro. E TU, vieni a trovarmi. Ti aspetto.

Ri-senza parole

gasp

stupenda la faccia di Homer. Mi-i-ti-co !
uhm, alla fine due o tre parole però le ho messe..

Trovati altri 3 cuori !

cuore1 cuore2 cuore3

Grazie – Grazie – Grazie :-)

(Basta chiedere)

Capolavori da You Tube

 
…quella che mi piace di più è –ovviamente- la scena con la spada :-P

“Se” di Rudyard Kipling

kip


Se riesci a non perdere la testa, quando tutti intorno

la perdono, e se la prendono con te;

Se riesci a non dubitare di te stesso, quando tutti ne dubitano,

Ma anche a cogliere in modo costruttivo i loro dubbi;

Se sai attendere, e non ti stanchi di attendere;

Se sai non ricambiare menzogna con menzogna,

Odio con odio, e tuttavia riesci a non sembrare troppo buono,

E a evitare di far discorsi troppo saggi;

Se sai sognare -ma dai sogni sai non farti dominare;

Se sai pensare -ma dei pensieri sai non fare il fine;

Se sai trattare nello stesso modo i due impostori

-Trionfo e Disastro- quando ti capitano innanzi;

Se sai resistere a udire la verità che hai detto

Dai farabutti travisata per ingannar gli sciocchi;

Se sai piegarti a ricostruire, con gli utensili ormai tutti consunti,

Le cose a cui hai dato la vita, ormai infrante;

Se di tutto ciò che hai vinto sai fare un solo mucchio

E te lo giochi, all’azzardo, un’altra volta,

E se perdi, sai ricominciare

Senza dire una parola di sconfitta;

Se sai forzare cuore, nervi e tendini

Dritti allo scopo, ben oltre la stanchezza,

A tener duro, quando in te nient’altro

Esiste, tranne il comando della Volontà;

Se sai parlare alle folle senza sentirti re,

O intrattenere i re parlando francamente,

Se né amici né nemici riescono a ferirti,

Pur tutti contando per te, ma troppo mai nessuno;

Se riesci a occupare il tempo inesorabile

Dando valore a ogni istante della vita,

Il mondo è tuo, con tutto ciò che ha dentro,

E, ancor di più, ragazzo mio, sei Uomo!

Croazia 2009

 
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……………………..

La piazza non si è ancora riempita ma è il primo giorno,
è troppo facile contarsi e farsi riconoscere da tutti
casomai il secondo giorno, dovessi avere dei problemi a convincermi di nuovo di aver bisogno di avervi intorno
io volevo la guerra!!
e invece tutti che già pensano al ritorno

ecco tieni le parole da non dire, ma cosa te le dico a fare
Lo ricordiamo come quello che non ci ha provato mai
"fa che non parli di me"
"fa che non parli di me"


IL GIORNO IN CUI VOLEVO AMMAZZARTI, MI SONO NASCOSTO
E HO CONTATO FINO A DIECI-CENTO-MILLE

Poi son tornato fuori e qualcuno era già morto !

Un passo indietro che questi sparan sale
ora me lo fate usare il mio diritto al porto??
datemi un sasso !
e se Cesare vuole fare anche il pane, si abitui ai pugnali e a dormir male !
Lo ricordiamo come quello che non ci ha creduto mai
"fa che non parli di me"
"fa che non parli di me"

Eravamo noi


(NEGLI ANNI 80)

- Noi che la penitenza era 'dire fare baciare lettera testamento.
- Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco DellaVittoria e Viale Dei Giardini.
- Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
- Noi che chi lasciava la scia piu' lunga nella frenata con la bici era il più figo.
- Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
- Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
- Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
- Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
- Noi che giocavamo a Forza 4.
- Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola).
- Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
- Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto.
- Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda color..
- Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte.
- Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.
- Noi che avevamo i cartoni animati belli.!!
- Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake,Mazinga,Daitan3,Gundam,Astro-Robot e Daltanious.
- Noi che 'Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly E Mark Lenders...'
- Noi che guardavamo 'La Casa Nella Prateria' anche se metteva tristezza.
- Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese, un tedesco e un italiano
- Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
- Noi che si andava in cabina a telefonare.
- Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
- Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca-Cola con l'albero.
- Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
- Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
- Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo
- Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna eravamo sempre sorridenti.
- Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
- Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
- Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
- Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
- Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
- Noi che il 'Disastro di Cernobyl' vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
- Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
- Noi che se andavi in strada non era cosè pericoloso.
- Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
- Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c'era Happy Days.
- Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween.
- Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda
- Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore  fastidioso
- Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo
- Noi che all'oratorio le caramelle costavano 50 lire
- Noi che si suonava la pianola Bontempi
- Noi che la Ferrari era Alboreto,la Mc Laren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote!!!!!
- Noi che la merenda era la girella e il Billy all'arancia
- Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!
- Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari
- Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars
- Noi che abbiamo passato belle serate in bagno dopo Colpo Grosso (per gli ometti!!!)
-Noi che giocavamo col Super Tele Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e.. 'stai sicuro che questo non vola...'
- Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire e c'erano le Nike Legend e le Clarck azzurre.
- Noi che avere un genitore divorziato era impossibile
- Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine
- Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu/verde con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
- Noi che se eri bocciato in 3' media potevi arrivare con il Fifty o il Califfone truccato ed eri un figo della Madonna!!!
- NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO
- NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI!!!

Veramente vivo in tempi bui

Veramente vivo in tempi bui…
- e non è per rovinarti il pranzo <--------------
che ti dico è arrivata la MAREAaaaaaa
e la tu la scambi per entusiasmooo

veramente vivo in tempi bui
e NON HO NULLA DA PREOCCUPARMI (!!!)
-----> perché son diventato buio anch’io <-----
ma di notte sono uguale agli altri

e mi cambierò nomeeeeee
- ora che i nomi non valgono niente -
non funzionano piùuuuu
                       da quando non funziona più la gente
mi cambierò nome
                       ora che i nomi non cambiano niente
non funzionano più
da quando non funziona più la gente…

…. bla bla ….

- veramente vivo in tempi bui -

riuscivi solo a chiedermi per quanto
e ora son diventato buio anche ioooooo

(!?) CHE COS’HAI TU DA BRILLARE TANTO (!?)

e mi cambierò nome
per passare dogane e gli inverni

andrò sempre più giù
andrò sempre più giù (dove non serve tenere gli occhi aperti)
mi cambierò nome…

my arms aroooooooooooound youuuuu

 

Ho conosciuto Daria !!! (e Franco)

 
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Evviva, ho finalmente conosciuto dal vivo uno dei miei più grandi miti: Daria Bignardi! (“mi aprite l’audio con l’interno della caaaaaaSa”).
Daria presentava al Cassero di Bologna il suo libro “Non vi lascerò orfani” -che sto già divorando-, in cui si parla della sua famiglia, di vita, morte e specialmente del rapporto con la sua ansiosa madre.
Ho scoperto che la Bignardi la pensa esattamente come me sulla questione del dire o non dire di essere gay a mamma e papà, e usa anche le mie stesse parole: “Ditelo prima possibile. Ogni genitore, anche il più bigotto e conservatore ama totalmente suo figlio. Se vi dovesse trattare male, escludere o altro.. non è un gran genitore. Non vi ama. Anche se è difficile, allontanatevi. E ditelo, ditelo ditelo!”.
(E’ proprio vero che bisogna far famiglia con chi ti ama veramente… e spesso non è tua madre!)
Il libro è molto bello, sembra voler riconciliare i figli con i propri genitori prima della loro ineluttabile dipartita.. il che è buona cosa, e prima o poi va fatto.Interessante anche la mia chiacchierata con l’onorevole Grillini, il quale mi ha raccontato in esclusiva uno dei suoi traumi più profondi… il racconto di un’avventura con un certo pube !!! Ma è top-secret… :-P

Toblach, arrivo !!!

tob toblach

Questo blog è momentaneamente in stand-by

1  2  3 Devo aver preso freddo l’altra sera a bailar al CCLUB. Damn! Ebbene si: notte in bianco con febbrone da cavallo e –una- tonsilla grande come una mela. Questa volta è tosta, non so se sopravviverò.
Mi curerò da sola, ma probabilmente potrei optare per il trasferimento della mia agonia verso sede di costanti e amorevoli cure.

Ovviamente sto un pò delirando: la febbre alta mi centuplica le emozioni. Potrei esageratamente ridere per una barzelletta cretina, e potrei esageratamente commuovermi per un goal di Holly & Benji.
Sono distrutta. Se non dovessi farcela, sappiate che vi amo profondamente tutti.
Lascio tutti i miei averi alla parrocchia
(a buon intenditor..).
Per fortuna che ho disabilitato i commenti su questo blog, altrimenti qualche sticchio –sono sicura- mi arriverebbe direttamente, e senza passare dal “via.”

Ricordatemi così --->
(versione stocchino del porto)

stoc

Mille euro o 990 ?

mille Sono andata a vedere Generazione 1000 euro.
Credevo fosse una cagata, robetta tipo “3mt sopra al cielo”.
Invece devo dire che è fatto bene, l’attore merita tutto, e il Nongio fa la sua parte tutta d’un pezzo.
Il film è simpatico e fa riflettere.
Da notare bene il cammeo della mitica Lucia Ocone, sempre comica.
E le due ragazze belle e brave apprezzabili.
Dicono che la parte più comica sia quella del pavimento sfondato… Ma a me ancora viene da ridere pensando a Beatrice con il gesso nella gamba che alza la stampella minacciando e sbraitando contro il bambino che correva e urlava per il salotto “ma se fai così sei pure uno stronzo!!”
Marò. E l’altro bambino: “signore: mi sento male..”
Da vedere.

Generazione mille euro.. Ma magari! Hanno sbagliato titolo: era meglio che lo chiamavano “generazione 990 euro”
E dove li mettiamo li apprendisti a 700? ^_^”

La storia di Eco e Narciso

eco La ninfa Eco abitava tra le selve montane; essendo molto loquace talvolta gli dei dell’Olimpo la mandavano a chiamare per farsi raccontare tutte le storie che era capace d’inventare sul momento e scacciare così la loro noia. Era soprattutto Giove ad approfittarne spesso: infatti, quando il re degli dei aveva in programma qualche scappatella sulla Terra, pregava Eco d’intrattenere Giunone. La ninfa faceva miracoli, e così la dea l’aveva carissima e ne era deliziata. Purtroppo, però, un giorno che Giove si era trattenuto troppo a lungo sulla Terra, le chiacchiere della povera Eco infastidirono Giunone a tal punto che si adirò e le inflisse un severo castigo: da quel giorno non

avrebbe mai più potuto parlare come prima, ma sarebbe stata costretta a ripetere solo l’ultima sillaba dell’ultima parola di colui che l’avesse interpellata.

Il castigo fu veramente duro, e la sofferenza aumentò quando la fanciulla s’innamorò di Narciso.
Figlio del dio- fiume Cefiso e della ninfa Liriope, Narciso era un bellissimo giovane, ignaro, però, della propria bellezza, poiché tra i boschi dei monti, dove viveva cacciando, non c’erano specchi in cui potersi mirare.
Quando era bambino l’indovino Tiresia così aveva vaticinato sul suo avvenire: "Questo bambino vivrà fino a quando non conoscerà se stesso scorgendo la propria immagine".
Molte ninfe e fanciulle mortali s’innamorarono di lui, però Narciso non ricambiava nessuna. Anche Eco s’innamorò del giovane, ma non ebbe maggior fortuna delle altre perché Narciso non solo non corrispondeva il suo amore, ma era infastidito dal suo strano modo di parlare, sicché cominciò ad indispettirsi seriamente e a maltrattarla.
Eco soffriva tanto, non riusciva ad allontanarsi da lui, ma si rendeva conto che il bellissimo giovane non voleva assolutamente saperne di lei, e così cominciò a piangere e a deperire, e ad ogni sgarbatezza di Narciso correva a nascondersi ai piedi di una rupe, dove trascorreva giorni interi senza prendere cibo: ormai si era ridotta pelle ed ossa, mentre la sua voce continuava a ripetere l’ultima sillaba delle parole che sentiva.
La sua bellezza sfiorì, Eco si consumò lentamente e di lei non rimasero che le ossa e un filo di voce.
Gli dei, allora, impietositi, la mutarono in rupe, per questo ancora oggi tutti coloro che passano davanti ad una rupe e pronunciano qualche parola odono Eco che risponde l’ultima sillaba.
La spietata indifferenza di Narciso verso l’infelice Eco, che per lui era morta d’amore, suscitò l’indignazione degli dei, e soprattutto di Nemesi, la dea della vendetta, che decise di punirlo. Discese, allora, dall’Olimpo e, assunto l’aspetto di un cacciatore, si avvicinò al giovane proponendogli di condurlo in un luogo ricco di selvaggina.
Narciso acconsentì, ed insieme al cacciatore giunse in un luogo mai visto prima: una bellissima radura circondata da alti alberi, e nel mezzo c’era una fonte dalle acque chiare ed immobili.
Nemesi lo condusse presso l’orlo della fonte e lo invitò a piegarsi sull’acqua, ed allora Narciso vide la cosa più bella del creato, vide se stesso.
Chino sull’acqua restò a contemplare lungamente la sua immagine mentre Nemesi gli sussurrava all’orecchio con voce fredda: "Rimarrai qui per sempre, Narciso; rimarrai qui per l’eternità a contemplare il tuo volto più bello di quello di tutte le ninfe e di tutte le dee. Nessun cuore di donna soffrirà più per la tua bellezza che ora hai conosciuto. Questo era il significato del vaticinio di Tiresia."
E Narciso rimase lì per sempre, piegato sull’acqua, incapace di staccarsi dalla visione della propria immagine.
Il simbolo del giovinetto che s’invaghì della propria bellezza divenne il fiore giallo del narciso che, pallido e delicato, cresce lungo i piccoli corsi d’acqua,  piegando il suo stelo quasi a volersi specchiare. (by crazy)

Che meraviglia !!!

Ecco di nuovo un giochino antistress
http://www.eyegas.com/cubiclefreakout/

pc  

-Illusione-




….è che l'umano ha bisogno sempre di fare finta,
è un animale imperfetto ha bisogno del falso per vivere a quello che c'è,
limitare lo sguardo a qualcosa che sembra reale, mentre invece è soltanto illusione,
è un trompe l'oeil...





- Rudy Marra - Trompe L'oeil-

illusione

“Inserisci un titolo per il post”

In una serata apatica-atipica-afona-cafona (?!)
decido di mettere su un film. Cerco convulsamente tra i miei cd, ma niente mi ispira.
Opto quindi per “Tutto su mia madre” in lingua originale (spagnolo), così ripasso pure la lingua.

“He decidido ver una película en español”

Trovo facilmente il dvd. Sorrido soddisfatta.
Mi sistemo quindi davanti alla tv e via, Todo sobre mi madre parte.
Ma… presto mi rendo conto che si tratta della versione (malamente) doppiata in tedesco… !!!

MaledettoMULOporcoCaZZoStronzo.

-_-‘

Spaghetti allo scoglio

Direi che come esperimento per una cena per due persone
a base di spaghetti allo scoglio sia riuscito bene, no ?!
pasta
P.S.: …..erano pure buoni, non solo belli da vedere!
Altrochè il ristorante! Slurp :Q______

OverTheRainbow

 

Over the Rainbow è il documentario della storia di Daniela e Marica (già protagoniste del libro “Quattro” di Cristiana Alicata), le quali vorrebbero avere un figlio nonostante la loro relazione omosessuale. In Italia non è permessa l’adozione alle coppie gay e neanche la fecondazione dal donatore. Questi argomenti vengono quindi trattati nel documentario, visionabile -speriamo presto per intero- almeno online.

Il mostro austriaco

”No, non è un mostro perché quando uno dei suoi figli si ammalò lui lo portò in ospedale, rischiando di essere scoperto pur di salvarlo”. (avvocato Rudolf Mayer, difensore di J.F.)
friz
Indetto uno sciopero da parte di tutti i cattivi: L’uomo nero, Dracula, Frankestain e company si inchinano alla cattiveria di Joseph Fritzl sventolando lo slogan “Noi saremo pure i peggio ma questo ci batte tutti”

Piersilvio, ti stimiamo

aqui “Le vittime hanno tutto quello che gli serve. Hanno cibo caldo e medicinali. Ovviamente devono pensare che la situazione è temporanea… ma devono vedere la cosa come se stessero facendo una villeggiatura in un campeggio

”Agli aquilani che saranno ospiti –a spese del governo- negli hotel della riviera adriatica dico: portatevi dietro la crema solare

Spezzano ruleZ

“I roccia soffrono di amnesia e
i palude non dimenticano mai.
Rocce, non dimenticatevi dei vostri palude”

C. Spezzano
guru
 

Namastè ...

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